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RAPTOR-MultiAI: Defense. Industry. Space.

Ingegneria di Controllo Ciberfisico Multi-AI

Più Intelligenze Artificiali.
Una Sola Decisione Governata dall'Uomo.

RAPTOR-MultiAI™ è un'architettura di controllo ciberfisico in tempo reale che coordina più intelligenze artificiali specializzate su un modello del mondo condiviso, ne pesa l'affidabilità e le fonde in un comando unico. Ogni azione fisica resta sotto la supervisione e l'autorità decisionale di un operatore umano.

Stato della Proprietà Intellettuale

Brevetto Provvisorio USPTO No. 63/999,217

Richiedente e titolare IP: ONMAKE S.R.L. · Inventore e CEO: Massimiliano Tulli · Patent Pending

Multi-AI Governance tecnologica Dinamismo Decisione umana in tutti i processi

I Quattro Principi Fondanti

Tutta l'architettura poggia su quattro scelte progettuali che ne definiscono l'identità e la distinguono dai sistemi di controllo basati su un singolo modello: la pluralità delle intelligenze, la governance tecnologica, il dinamismo dell'adattamento e la decisione umana presente in tutti i processi.

01

Multi-AI: nessuna intelligenza decide da sola

Il controllo non è affidato a un unico modello, ma a un insieme di moduli AI specializzati che analizzano in parallelo domini diversi dello stesso scenario: rilevamento, classificazione, previsione delle traiettorie, comportamento collettivo, condizioni ambientali, energia, ottimizzazione dell'attuazione. Ogni modulo lavora sullo stesso stato globale condiviso, e nessuno detiene il controllo assoluto.

Un orchestratore supervisore assegna a ciascun modulo un peso di confidenza dinamico, che riflette l'affidabilità stimata dei suoi risultati nelle condizioni operative del momento. Il motore di fusione decisionale combina i comandi candidati in un comando unico, in cui i moduli più affidabili pesano di più. È il contrario di un sistema a punto di fallimento unico: se un modulo si degrada, gli altri lo compensano.

03

Governance tecnologica, non solo dichiarata

La governance di RAPTOR non è un documento di intenti scritto accanto al sistema: è un insieme di meccanismi tecnici che vincolano il comportamento dell'architettura. La catena decisionale è separata per costruzione in generazione, aggregazione e autorizzazione; le soglie che stabiliscono cosa può essere eseguito autonomamente e cosa richiede approvazione sono parametri configurabili del sistema, non prassi organizzative; la registrazione di ogni ciclo decisionale è una funzione dell'architettura, non un adempimento successivo.

Questa scelta ha una conseguenza pratica: le proprietà che l'architettura dichiara sono verificabili. Si può ispezionare quali moduli hanno contribuito a una decisione, con quale peso, sulla base di quali dati sensoriali e con quale margine di incertezza. È la differenza fra affermare che un sistema è sotto controllo e costruirlo in modo che il controllo sia una sua proprietà strutturale, ricostruibile a posteriori da chi deve renderne conto.

04

Dinamismo: pesi e configurazione cambiano in tempo reale

Nulla nell'architettura è fissato una volta per tutte. I pesi di confidenza assegnati ai moduli non sono parametri statici calibrati in fase di progetto, ma valori aggiornati di continuo in base alle condizioni ambientali del momento, alla qualità dei dati sensoriali disponibili, alle prestazioni osservate e alla validazione incrociata fra le uscite dei moduli. Un modulo che in una certa situazione è la fonte più attendibile può diventare marginale quando le condizioni cambiano.

Lo stesso vale per la configurazione operativa: l'orchestratore attiva e disattiva selettivamente i moduli secondo il contesto, per non consumare risorse di calcolo quando l'analisi completa non è necessaria, e regola il bilanciamento fra componente predittiva e componente reattiva in funzione della certezza dei modelli e della volatilità dello scenario. L'architettura si riconfigura mentre opera, e questo adattamento continuo è ciò che le permette di restare stabile al variare del ritmo operativo.

02

Decisione umana in tutti i processi

L'architettura genera comandi che modificano il mondo fisico. Per questo la catena decisionale è deliberatamente separata in tre momenti distinti: i moduli AI generano le proposte, il motore di fusione le aggrega, l'orchestratore con la supervisione umana le autorizza. Le decisioni critiche, in particolare quelle che comportano un ingaggio, richiedono l'autorizzazione esplicita di un operatore autorizzato.

La supervisione non è un livello aggiunto a posteriori: è integrata in tutta l'architettura, attraverso soglie di autorizzazione configurabili, un quadro operativo comune che mantiene l'operatore consapevole della situazione, la possibilità di intervenire e revocare una decisione automatica, e un registro completo di ogni ciclo decisionale (input sensoriali, output dei moduli, pesi di affidabilità, calcoli di fusione e comando finale) a supporto di analisi, validazione e responsabilità.

Il Problema che RAPTOR Affronta

La disponibilità di droni economici, di sciami coordinati e di sistemi missilistici sempre più sofisticati ha cambiato la natura delle minacce a infrastrutture critiche, installazioni, reti di trasporto e aree abitate. I sistemi tradizionali sono stati progettati per contrastare un numero limitato di bersagli di alto valore; un avversario oggi può saturare una difesa a punto singolo con molti oggetti a basso costo, coordinati fra loro.

La difficoltà si moltiplica per la diversità dei profili: dimensioni, velocità, sezione radar, firma termica e comportamento di volo variano enormemente. Alcune minacce usano manovre evasive, mascheramento del terreno o contromisure elettroniche. Nebbia, pioggia, polvere, fumo, buio e turbolenza atmosferica degradano ulteriormente le prestazioni delle singole modalità sensoriali.

Lo stesso schema si ritrova, con altri nomi, nell'automazione industriale e nelle operazioni remote: molte variabili simultanee, condizioni che cambiano rapidamente, ambienti in cui l'errore ha un costo fisico immediato e in cui, spesso, l'operatore umano non può essere presente.

La conclusione progettuale è la stessa nei tre casi: serve un'architettura capace di elaborare simultaneamente più modalità sensoriali, di analizzare dimensioni diverse del problema con moduli AI specializzati e di generare una risposta coordinata in tempo reale, restando governabile.

Perché Non Basta un Modello Singolo

Un modello unico, per quanto sofisticato, resta un compromesso fra domini eterogenei e un punto di fallimento unico. L'orchestrazione distribuisce sia il rischio sia la specializzazione.

Controllo AI a modello singolo

  • Un solo punto di fallimento: un errore del modello compromette l'intera catena decisionale.
  • Compromesso fra domini: ottimizzato per un compito, meno accurato su tutti gli altri.
  • Aggiornamento oneroso: rivedere un dominio richiede spesso il riaddestramento dell'intero modello.
  • Comportamento opaco: difficile ricostruire quale parte del ragionamento ha prodotto una decisione.

Orchestrazione RAPTOR Multi-AI

  • Ridondanza reale: l'incertezza o il degrado di un modulo viene pesato e compensato dagli altri.
  • Specializzazione per dominio: ogni modulo è sviluppato, validato e ottimizzato sul proprio compito.
  • Evoluzione modulare: un modulo si aggiorna o si sostituisce senza toccare il resto dell'architettura.
  • Decisione tracciabile: pesi, contributi e calcoli di fusione sono registrati per ogni ciclo.

L'Architettura, Livello per Livello

RAPTOR è organizzato come un sistema di controllo ciberfisico a livelli, percorsi da un ciclo continuo: percepire, analizzare, decidere, agire. I livelli si raggruppano in tre momenti logici, ciascuno con una funzione precisa e con interfacce definite verso gli altri, in modo che ogni parte possa essere sviluppata e validata separatamente senza compromettere l'insieme.

RAPTOR-MultiAI
I sette stadi dell'architettura, dalla percezione multi-sensore all'attuazione fisica, con il livello trasversale di governance e supervisione umana.

01

Percezione: dal segnale fisico al modello del mondo

Il primo momento trasforma il mondo fisico in una rappresentazione utilizzabile. Il livello sensoriale raccoglie dati da una rete eterogenea di dispositivi scelti per coprire modalità fisiche complementari: radar phased-array, che fornisce distanza, azimut, elevazione e velocità Doppler su più bersagli simultanei; LiDAR ad alta risoluzione per la mappatura tridimensionale con precisione centimetrica; camere elettro-ottiche e a infrarosso termico per l'identificazione visiva diurna e notturna; sensori acustici, particolarmente efficaci sulle minacce a bassa quota; rilevatori a radiofrequenza per caratterizzare i segnali di comunicazione e telemetria emessi; strumenti di misura ambientale per temperatura, umidità, pressione, vento e visibilità.

Questa diversità non è ridondanza superflua, è la condizione della robustezza: quando la nebbia o la polvere degradano i sensori ottici, radar e infrarosso continuano a fornire tracciamento; quando il radar è disturbato da interferenza elettromagnetica, le modalità acustica e ottica mantengono la consapevolezza della situazione. Il sottosistema di fusione integra poi questi segnali attraverso algoritmi di correlazione multispettrale che risolvono le incoerenze fra modalità, riducono l'incertezza di misura per via statistica e associano rilevamenti di sensori diversi allo stesso oggetto fisico, producendo tracce coerenti e persistenti anche in ambienti affollati.

Il risultato confluisce nello stato globale del sistema, la struttura dati condivisa che è il vero centro dell'architettura. Vi sono mantenuti gli oggetti rilevati con posizione, velocità, accelerazione, classificazione e livello di confidenza; le mappe ambientali ad alta risoluzione; i parametri persistenti di calibrazione e allineamento dei sensori; lo stato delle risorse di calcolo e di banda; lo stato termico ed energetico dei sottosistemi; e il quadro operativo comune destinato all'operatore. Il punto decisivo è che tutti i moduli AI leggono da questa stessa rappresentazione: è ciò che impedisce valutazioni contraddittorie fra intelligenze che ragionassero su fotografie diverse della realtà.

02

Decisione: analisi specializzata, orchestrazione, fusione

Il secondo momento è quello in cui si concentra l'originalità dell'architettura. Sullo stato globale condiviso operano in parallelo più moduli AI, ciascuno specializzato su un dominio distinto del problema, ciascuno sviluppabile, addestrabile e validabile in modo indipendente dagli altri. Nessuno di essi ha voce decisiva: tutti producono un'analisi e un comando candidato che riflette la propria prospettiva specializzata.

Sopra di essi opera l'orchestratore supervisore, che costituisce un vero livello di meta-controllo e non un semplice collettore di risultati. Assegna a ciascun modulo un peso di confidenza aggiornato di continuo in base alle condizioni ambientali, alla qualità dei dati sensoriali disponibili, alle prestazioni storiche osservate e alla validazione incrociata fra le uscite dei diversi moduli. Attiva e disattiva selettivamente i moduli secondo il contesto, per non consumare risorse di calcolo quando l'analisi completa non serve. Regola il bilanciamento fra componente predittiva e componente reattiva. Compone, con arbitraggio ponderato, le raccomandazioni contraddittorie.

Il motore di fusione decisionale chiude il momento: raccoglie i comandi candidati dei moduli attivi e calcola il comando unificato come loro combinazione ponderata, in cui i moduli più affidabili nelle condizioni correnti contribuiscono in misura proporzionalmente maggiore. I pesi sono normalizzati a somma unitaria, così che il risultato sia un'integrazione bilanciata di tutti i contributi e non la prevalenza arbitraria di uno di essi.

03

Azione: attuazione, distribuzione e autorità umana

Il terzo momento porta la decisione nel mondo fisico, ed è il punto in cui l'architettura assume la propria responsabilità progettuale. Il livello di attuazione esegue il comando unificato attraverso i meccanismi previsti dallo scenario, restando indipendente dall'hardware specifico; il feedback dell'esecuzione (esiti, consumo energetico, misure termiche, stato meccanico) rientra nello stato globale e alimenta l'adattamento continuo della strategia di controllo, chiudendo il ciclo.

Il livello di rete distribuita permette a più nodi autonomi di operare in modo coordinato su aree geografiche estese, ciascuno con il proprio stato locale e tutti contribuenti a uno stato condiviso, con la capacità di continuare a funzionare in autonomia se il collegamento viene meno e di riconciliare lo stato al ripristino.

Attraversa e sovrasta tutti questi livelli l'interfaccia di supervisione umana. Non è l'ultimo anello di una catena, ma un livello trasversale che accompagna l'intera architettura: definisce le soglie di autorizzazione, mantiene l'operatore consapevole attraverso il quadro operativo comune, consente l'intervento e la revoca, e registra ogni ciclo decisionale nella sua interezza. È il livello che rende l'attuazione governata anziché semplicemente automatica.

Il Ciclo Operativo

Il nucleo di RAPTOR è un ciclo continuo ad alta frequenza che integra una componente predittiva e una reattiva. La componente predittiva anticipa gli stati futuri e genera segnali di compensazione prima che il cambiamento sia osservato direttamente; la componente reattiva mantiene la risposta diretta sensore-attuatore per gli eventi imprevisti. Il rapporto fra le due viene regolato dinamicamente dall'orchestratore in base alla certezza dei modelli predittivi e alla volatilità dello scenario.

Il ciclo di controllo può operare su scala di microsecondi o millisecondi a seconda della piattaforma di calcolo, della configurazione sensoriale e dell'implementazione specifica.

RAPTOR Operating Loop
Il ciclo operativo RAPTOR: un solo motore di intelligenza, qualunque sia l'ambiente.
RAPTOR-MultiAI: Cyber-Physical Multi-AI Control Architecture

I Moduli Multi-AI

Ogni modulo è progettato per analizzare un dominio specifico dell'ambiente operativo e può essere sviluppato, validato e aggiornato in modo indipendente. Nessun modulo detiene il controllo assoluto: tutti contribuiscono in parallelo alla risoluzione del problema ciberfisico.

Detection & Classification AI

Identifica gli oggetti presenti nell'ambiente con tecniche di computer vision e analisi multispettrale. Distingue le categorie di minaccia dalle entità non ostili (uccelli, fenomeni atmosferici, velivoli civili) applicando modelli che integrano caratteristiche cinematiche, termiche, elettromagnetiche e morfologiche.

Trajectory Prediction AI

Stima il moto futuro combinando modelli cinematici classici e algoritmi di apprendimento automatico. Per traiettorie balistiche o lineari l'estrapolazione cinematica offre previsioni affidabili a breve termine; per comportamenti non balistici (manovre evasive, cambi di rotta improvvisi, schemi di coordinamento) impiega architetture neurali ricorrenti capaci di apprendere le dipendenze temporali osservate.

Swarm Analysis AI

Analizza il comportamento collettivo di gruppi di oggetti per riconoscere schemi di coordinamento, strutture di formazione e comportamento di minaccia collettiva. Fornisce una valutazione di livello strategico che il tracciamento del singolo bersaglio non può cogliere.

Environmental Modeling AI

Analizza condizioni atmosferiche, propagazione elettromagnetica e altri fattori che influenzano sia le prestazioni dei sensori sia l'accuratezza dell'attuazione, generando previsioni probabilistiche della loro evoluzione su orizzonti brevi.

Energy Management AI

Monitora e ottimizza l'allocazione delle risorse energetiche, in particolare per i sottosistemi di attuazione ad alto assorbimento, bilanciando capacità operativa, riserve disponibili e vincoli termici.

Control Optimization AI

Affina i parametri di attuazione per massimizzare le prestazioni entro i vincoli fisici e operativi, incorporando il feedback in tempo reale del sottosistema di attuazione per adattare continuamente la strategia di controllo.

Orchestrazione e Fusione Decisionale

L'orchestratore supervisore è l'elemento che distingue RAPTOR da un semplice insieme di moduli indipendenti. Non si limita a raccogliere risultati: ne governa attivamente il funzionamento.

Pesatura dinamica dell'affidabilità

Valuta di continuo confidenza e attendibilità di ogni modulo in base alle condizioni ambientali, alla qualità dei dati sensoriali e alle prestazioni storiche.

Attivazione selettiva

Abilita o disabilita i moduli in funzione del contesto operativo, preservando risorse di calcolo quando l'analisi completa non è necessaria.

Bilanciamento predittivo-reattivo

Regola il rapporto fra anticipazione e reazione per mantenere la stabilità del controllo al variare del ritmo operativo.

Risoluzione dei conflitti

Compone raccomandazioni contraddittorie provenienti da moduli diversi attraverso un arbitraggio ponderato.

Il motore di fusione raccoglie i comandi candidati prodotti da ciascun modulo attivo e calcola il comando finale come combinazione ponderata: i moduli valutati più affidabili nelle condizioni correnti contribuiscono in misura proporzionalmente maggiore. I pesi sono normalizzati perché la loro somma sia pari a uno, così che il comando risultante rappresenti un'integrazione bilanciata di tutti i contributi. Non sono parametri fissi: vengono aggiornati di continuo sulla base della valutazione di affidabilità in tempo reale.

Il risultato è un comportamento robusto anche quando singoli moduli attraversano una fase di prestazioni degradate per limiti dei sensori, condizioni ambientali avverse o casi che escono dalla distribuzione di addestramento. I moduli temporaneamente meno affidabili ricevono automaticamente minore influenza sul comando finale.

02 (Decisione umana in tutti i processi

Governance: l'Attuazione Sotto Controllo Umano

RAPTOR è progettato come sistema difensivo e di controllo, non come sistema d'arma autonomo. L'autorità sulle decisioni critiche resta umana, e l'architettura è costruita per renderlo strutturalmente vero, non solo dichiarato. La governance non è una policy scritta accanto al sistema: è un livello dell'architettura, con meccanismi propri e conseguenze verificabili su come il sistema si comporta.

RAPTOR-MultiAI) Human-Supervised Orchestration

Autorizzazione dell'operatore

Le decisioni critiche, in particolare quelle che comportano l'autorizzazione di un ingaggio, richiedono l'approvazione umana esplicita prima dell'esecuzione. L'architettura supporta soglie di autorizzazione configurabili, che stabiliscono quali decisioni possono essere eseguite autonomamente e quali no.

Monitoraggio e consapevolezza

L'operatore mantiene una consapevolezza continua della situazione attraverso il quadro operativo comune sintetizzato nello stato globale: può osservare le prestazioni del sistema, esaminare i risultati dei singoli moduli, verificare la logica della fusione decisionale e revocare una decisione automatica quando lo ritiene necessario.

Tracciabilità delle decisioni

L'architettura registra per ogni ciclo decisionale gli input sensoriali, i risultati dei moduli, i pesi di affidabilità, i calcoli di fusione e il comando finale. Questa tracciabilità sostiene l'analisi a posteriori, la validazione del sistema e la conformità ai quadri di governance applicabili ai sistemi autonomi.

Il livello di attuazione

RAPTOR è un framework di controllo indipendente dall'hardware. Il sottosistema di attuazione può incorporare meccanismi diversi secondo lo scenario: emettitori a energia diretta, sistemi di beam steering con ottica adattiva per la compensazione atmosferica, sistemi di puntamento phased-array, attuatori robotici per l'orientamento di piattaforme e sensori. Il feedback dell'attuazione (esiti, consumo energetico, misure termiche, stato meccanico) rientra nello stato globale e alimenta l'adattamento continuo della strategia di controllo.

Da LINKALL™ a RAPTOR: una derivazione diretta

RAPTOR non nasce isolato. Deriva dall'esperienza maturata da ONMAKE con LINKALL™ (Cognitive Multi-AI Unified Interaction System, domanda di brevetto provvisorio USPTO No. 63/927,664), l'architettura con cui abbiamo affrontato per la prima volta il problema di far cooperare più intelligenze artificiali eterogenee mantenendo uno stato condiviso coerente, protocolli di interazione definiti e una catena di responsabilità ricostruibile.

LINKALL affronta quel problema sul piano cognitivo e di governance: coordinare più sistemi AI attraverso confini organizzativi, con gestione unificata dello stato e quadri di responsabilità. RAPTOR ne porta i principi dove le decisioni non restano informazione ma diventano effetto fisico in tempo reale, aggiungendo ciò che quel salto richiede: fusione sensoriale multispettrale, pesatura dinamica dell'affidabilità, ciclo di controllo predittivo-reattivo e un livello di attuazione governato. È la stessa idea di fondo (nessuna intelligenza singola decide da sola, e il coordinamento è a sua volta un oggetto progettato) applicata al mondo ciberfisico.

Le due architetture restano complementari e possono operare insieme: la combinazione produce un approccio system-of-systems in cui il coordinamento multi-AI opera dentro un involucro di governance strutturato, con il controllo operativo di RAPTOR e il livello di accountability di LINKALL.

Scopri LINKALL™

Un Solo Core, Tre Domini Operativi

Il motore di orchestrazione e fusione decisionale resta lo stesso. Cambiano i moduli sensoriali collegati, il modello ciberfisico popolato, i vincoli operativi e i sistemi di attuazione. È questa separazione fra core e adattamento di dominio a rendere l'architettura scalabile dalla piccola installazione al grande impianto, fino agli ambienti dove l'operatore umano non può essere fisicamente presente.

RAPTOR-MultiAI: One Core Architecture. Three Operational Domains.

Che cosa cambia da un dominio all'altro

Sensori

Radar, LiDAR, EO/IR, RF e acustico nella difesa; visione 3D, vibrazione, termica, gas e pressione nell'industria; imaging ottico e termico, radar, sensori ambientali e telemetria nello spazio.

Ambiente operativo

Contesti urbani, rurali, marittimi, aerei e di frontiera; stabilimenti, impianti, magazzini e siti remoti; orbita, superficie planetaria, vuoto, temperature estreme e radiazione.

Rischi

Minacce ostili e attacchi asimmetrici; guasti di macchina, incidenti di sicurezza, fermo impianto e qualità; latenza elevata, perdita di collegamento, degrado dei componenti.

Attuatori

Sistemi di intercettazione, guerra elettronica e piattaforme senza pilota; bracci robotici, AGV, valvole e controlli di processo; propulsori, manipolatori robotici, strumenti e payload.

Esito di missione

Proteggere vite e beni; operare in sicurezza con maggiore continuità e qualità; portare a termine la missione e riportare i dati.

01 / 03

Difesa del Territorio e delle Persone

Rilevare. Classificare. Prevedere. Rispondere. Proteggere.

RAPTOR Defense

L'applicazione principale per cui l'architettura è stata concepita è la protezione di infrastrutture territoriali, installazioni critiche e popolazione civile da minacce aeree dinamiche: velivoli senza pilota, sciami coordinati, missili e altri oggetti ostili. Il sistema è pensato come architettura di risposta difensiva coordinata.

In configurazione fissa fornisce sorveglianza continua e capacità difensiva attorno a beni di alto valore: aeroporti, centrali di produzione energetica, impianti di trattamento delle acque, centri dati, edifici governativi e installazioni militari. Nelle configurazioni di difesa urbana l'architettura deve operare in ambienti caratterizzati da forte densità strutturale, linee di vista limitate e presenza di popolazione civile.

Per la sorveglianza di frontiera e il monitoraggio di aree estese, la configurazione a rete distribuita consente di coprire regioni geografiche ampie attraverso più nodi coordinati; configurazioni assistite da satellite possono estendere il raggio di rilevamento contribuendo con l'osservazione orbitale alla catena di fusione sensoriale. La modularità e le interfacce di comando remoto permettono inoltre schieramenti temporanei, ad esempio per la sicurezza di grandi eventi pubblici o incontri diplomatici.

  • Rilevamento multi-dominio: radar a lungo raggio, LiDAR, torri EO/IR, intelligence dei segnali e sensori costieri per una consapevolezza persistente a 360°.
  • Contrasto di droni e missili: rilevamento, classificazione, tracciamento e previsione di traiettoria per minacce a bassa e alta quota, incluse le formazioni a sciame.
  • Opzioni di risposta coordinate: dai sistemi contro-UAS all'interruzione elettronica, dalla risposta diretta di precisione al dispiegamento rapido, con valutazione del rischio collaterale.
  • Rete resiliente: nodi ridondanti, fusione a bassa latenza, comunicazioni cifrate e continuità operativa anche in caso di interruzione dei collegamenti.
  • Autorità umana nel ciclo: validazione e approvazione umana, regole d'ingaggio configurabili, tracciabilità completa a supporto della responsabilità.

L'architettura si rivolge a enti di ricerca della difesa, agenzie e organizzazioni governative e alleanze per la sicurezza collettiva, in particolare nei contesti maggiormente esposti a minacce asimmetriche portate da droni e sistemi missilistici.

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Industria e Automazione Avanzata

Dalla cella robotica singola al grande impianto dove l'uomo non può operare.

RAPTOR Industry

Lo stesso framework cognitivo, applicato al controllo industriale complesso, genera un gemello digitale del sistema: un modello vivo e coerente con la fisica dell'impianto, degli asset e dei processi. RAPTOR orchestra veicoli a guida autonoma, bracci robotici, ispezione della qualità e manutenzione predittiva mantenendo una vista unificata su persone, macchine, processi e decisioni.

La scala è il punto: la stessa architettura governa una cella robotica autonoma, una linea di produzione connessa, una flotta di AGV e cobot coordinati e un impianto di grandi dimensioni con zone a rischio in cui la presenza umana è limitata o esclusa. L'obiettivo dichiarato non è sostituire l'operatore, ma toglierlo dalle aree pericolose lasciandogli la supervisione.

  • Percezione multi-sensore: camere ad alta risoluzione, visione 3D e LiDAR, radar, sensori acustici, IIoT e ambientali per gas, temperatura e vibrazione.
  • Gemello digitale: modello tridimensionale in tempo reale di asset, processi e ambiente, per simulare, ottimizzare e validare prima di agire.
  • Intelligenza predittiva: rilevamento delle anomalie, stima della vita utile residua e manutenzione predittiva per ridurre fermi e costi.
  • Orchestrazione della flotta: coordinamento di robot, AGV e droni su compiti, tempi e percorsi, con prevenzione predittiva delle collisioni.
  • Sicurezza e conformità: rilevamento del rischio, interblocchi, integrazione con i sistemi strumentati di sicurezza e allineamento agli standard di settore.
  • Supervisione remota: consapevolezza in tempo reale, intervento a distanza, audit e reportistica da qualsiasi postazione autorizzata.
RAPTOR-MultiAI: dalla piccola cella robotica al grande impianto

La sicurezza delle persone sul lavoro è uno degli esiti più diretti. RAPTOR consente di allontanare l'operatore dalle zone pericolose lasciandogli il controllo: aree con atmosfere esplosive o tossiche, spazi confinati, impianti ad alta temperatura o sotto pressione, celle robotiche in movimento, lavori in quota. Dove la presenza fisica resta necessaria, la percezione multi-sensore sorveglia in tempo reale la prossimità fra persone e macchine, riconosce comportamenti anomali e condizioni di rischio, e interviene con rallentamenti, interblocchi e arresti prima che la situazione degeneri, integrandosi con i sistemi strumentati di sicurezza già presenti in impianto.

Sul piano organizzativo, la registrazione completa di ogni ciclo decisionale produce una tracciabilità utile alla prevenzione: permette di ricostruire gli eventi che hanno preceduto un quasi-incidente, di individuare le condizioni ricorrenti che generano rischio e di documentare le misure adottate. La stessa logica che governa l'attuazione, con la decisione umana presente in tutti i processi, vale qui come garanzia che l'automazione non prenda scorciatoie a scapito della sicurezza.

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Spazio e Operazioni Remote

Autonomia dove l'essere umano non può essere presente.

RAPTOR Space

È il dominio in cui i vincoli diventano estremi e in cui, per questo, l'architettura mostra più chiaramente la propria ragione d'essere: latenze di comunicazione elevate e intermittenti, ambienti ostili con radiazione, polvere, escursioni termiche e vuoto, installazioni non presidiate, impossibilità materiale di un intervento umano immediato. Un comando inviato da terra può arrivare quando la situazione che lo motivava è già cambiata. Qui l'orchestrazione multi-AI non è un'ottimizzazione delle prestazioni, ma la condizione perché la missione possa proseguire.

Il ribaltamento rispetto agli altri due domini è netto. Nella difesa e nell'industria la supervisione umana è continua e l'autonomia locale serve a reggere il ritmo degli eventi; nello spazio la supervisione umana resta piena sul piano dell'intento, degli obiettivi e dei vincoli della missione, ma l'esecuzione deve poter procedere anche quando il collegamento non c'è. L'architettura risponde spostando il confine, non rimuovendolo: l'operatore definisce cosa il sistema può decidere da solo e dentro quali limiti, il sistema decide localmente entro quel perimetro, e ogni decisione presa in autonomia resta registrata e ricostruibile per la revisione successiva. È la stessa separazione fra generazione, aggregazione e autorizzazione, applicata a una scala temporale diversa.

  • Percezione in condizioni estreme: imaging ottico e termico, mappatura LiDAR, radar, sensori ambientali per polvere, temperatura, radiazione e pressione, telemetria di veicolo e sistema.
  • Autonomia decisionale: fusione e attuazione locali quando il controllo da terra non è tempestivo o disponibile, con quantificazione esplicita dell'incertezza.
  • Attuazione sicura: mobilità di rover e piattaforme, manipolazione robotica, operazioni di payload, gestione dell'energia e rilancio delle comunicazioni, con verifica prima dell'azione.
  • Tolleranza ai ritardi: capacità di operare efficacemente con latenze elevate e interruzioni di collegamento, ripianificando e riprendendo la missione al variare delle condizioni.
  • Supervisione remota della missione: comando strategico, gestione della flotta, analisi, revisione delle anomalie e rendicontazione a supporto della responsabilità.
RAPTOR-MultiAI: intelligenza ciberfisica in ambienti estremi

Le applicazioni dirette del core sono molteplici. Le operazioni orbitali riguardano il coordinamento di satelliti e costellazioni, la gestione dell'assetto, la navigazione, il rilancio delle comunicazioni e l'ottimizzazione delle risorse energetiche di bordo. Le operazioni di superficie planetaria comprendono il coordinamento di più rover, la pianificazione dei percorsi su terreno non mappato, l'evitamento degli ostacoli e la manipolazione robotica per campionamento, assemblaggio e riparazione. Il monitoraggio continuo dello stato di salute delle piattaforme, con rilevamento delle anomalie e stima della degradazione dei componenti, permette di intervenire prima che un guasto comprometta la missione, in un contesto dove non esiste possibilità di manutenzione fisica.

C'è poi il percorso inverso, che riporta lo spazio dentro gli altri due domini: l'integrazione dei sistemi di osservazione orbitale nella catena di fusione sensoriale. Immagini satellitari in tempo reale, dati radar ad apertura sintetica e rilevamento infrarosso dallo spazio possono alimentare il modello del mondo condiviso, estendendo il raggio di rilevamento ben oltre la portata dei sensori a terra e fornendo capacità di allerta precoce che nessuna installazione terrestre può offrire da sola. È una delle direzioni di ricerca esplicite dell'architettura, e uno dei punti in cui la collaborazione con operatori del settore spaziale produce valore in entrambe le direzioni.

ONMAKE e l'Agenzia Spaziale Europea

ONMAKE S.R.L. è registrata in ESA-STAR, il sistema dell'Agenzia Spaziale Europea, e partecipa ai bandi ESA. L'azienda dispone inoltre del codice PIC Horizon Europe 879272506 per i programmi di ricerca dell'Unione Europea.

I temi su cui l'architettura lavora coincidono con questioni aperte nei programmi spaziali europei: autonomia decisionale in condizioni di latenza elevata, orchestrazione di più sistemi di intelligenza artificiale con supervisione umana strutturata, tracciabilità e verificabilità delle decisioni autonome. ONMAKE è disponibile a partecipare come partner tecnologico in consorzi di ricerca e in candidature congiunte, mettendo a disposizione l'architettura e il proprio impianto brevettuale.

Architettura di Rete Distribuita

RAPTOR supporta uno schieramento distribuito in cui più nodi autonomi operano all'interno di una rete coordinata. Ogni nodo mantiene uno stato locale derivato dai sensori a disposizione e dai propri parametri di feedback, e opera autonomamente nella propria area di copertura contribuendo al tempo stesso a uno stato globale condiviso.

Quando un nodo perde il collegamento con la rete continua a operare in modo indipendente sui propri dati sensoriali e sui propri moduli AI. Al ripristino della comunicazione lo stato distribuito viene riconciliato, mantenendo la coerenza del sistema.

I nodi si scambiano tracce dei bersagli, valutazioni ambientali e informazioni sullo stato di sistema attraverso canali di comunicazione multipli e complementari, scelti perché il guasto o il disturbo di uno non interrompa il coordinamento. La comunicazione satellitare fornisce connettività ad ampio raggio per il coordinamento fra nodi geograficamente distanti, fino a coprire regioni estese; la dorsale in fibra offre collegamenti ad alta banda e bassa latenza dove gli schieramenti sono densi e l'infrastruttura lo consente; la rete mesh in radiofrequenza garantisce una comunicazione wireless resiliente, con percorsi ridondanti che mantengono la connettività anche quando singoli collegamenti vengono interrotti; tutti i canali operano su collegamenti dati cifrati, a garanzia dell'integrità e della riservatezza dell'informazione scambiata.

Questa architettura consente di rispondere in modo coordinato a minacce che attraversano più zone di copertura: un bersaglio tracciato da un nodo resta tracciato mentre entra nell'area di un altro, senza perdita di continuità e senza che la decisione debba risalire a un centro unico, che sarebbe a sua volta un punto di fallimento.

Sviluppo in Partnership

RAPTOR-MultiAI™ è un'architettura brevettata in fase di sviluppo. ONMAKE sta valutando proposte di partnership con aziende tecnologiche di livello primario in Europa, Stati Uniti e Canada, e con enti di ricerca e istituzioni interessati al controllo ciberfisico multi-AI governato. L'obiettivo è portare l'architettura dalla definizione brevettata alla realizzazione sul campo, insieme a chi possiede le competenze industriali e i domini applicativi complementari.

Che cosa mette ONMAKE

  • L'architettura di controllo multi-AI e il suo impianto ingegneristico, oggetto di domanda di brevetto provvisorio USPTO No. 63/999,217.
  • Il modello di governance dell'attuazione e della supervisione umana, complementare a LINKALL™ (USPTO No. 63/927,664).
  • La documentazione tecnica di sistema e la definizione dei livelli, delle interfacce e del ciclo di controllo.
  • La titolarità della proprietà intellettuale e la direzione tecnica del progetto.

Forme di collaborazione

  • Progetti congiunti di ricerca e sviluppo, anche in ambito di programmi finanziati europei e nazionali.
  • Accordi di licenza e co-sviluppo su domini applicativi specifici.
  • Sperimentazioni e dimostratori su casi d'uso reali definiti insieme al partner.
  • Integrazione dell'architettura in piattaforme e prodotti esistenti del partner.

Che cosa cerchiamo in un partner

Integrazione sensoriale

Produttori e integratori di radar phased-array, LiDAR, sistemi elettro-ottici e a infrarosso termico, sensoristica acustica e a radiofrequenza. La qualità della fusione multispettrale dipende dalla profondità con cui si conoscono i singoli sensori: caratteristiche di rumore, comportamento al degrado, latenze e formati nativi. È il livello dove la competenza di chi costruisce l'hardware entra direttamente nella qualità della decisione.

Calcolo e piattaforme edge

Hardware ad alte prestazioni per inferenza in tempo reale, in configurazioni edge, mobili e a bordo, con vincoli stringenti di potenza, dissipazione termica e determinismo temporale. Far coesistere più moduli AI su una stessa piattaforma con garanzie di ciclo è un problema di ingegneria dei sistemi prima ancora che di modelli, e richiede chi progetta e ottimizza queste piattaforme.

Attuazione e robotica

Sistemi di puntamento e beam steering, ottica adattiva per la compensazione atmosferica, piattaforme robotiche, manipolatori e veicoli autonomi. È il punto in cui il comando unificato diventa movimento fisico: interfacce, dinamiche di risposta, vincoli meccanici e sicurezza funzionale definiscono cosa l'architettura può realmente chiedere all'attuazione.

Difesa e sicurezza

Operatori industriali e istituzionali del settore, enti di ricerca della difesa e organizzazioni governative, per la validazione dei requisiti operativi, la definizione delle regole d'ingaggio e percorsi strutturati di sperimentazione. Il valore che cerchiamo qui è la conoscenza del contesto reale d'impiego, dei vincoli normativi e delle procedure di autorizzazione.

Automazione industriale

Costruttori di macchine, integratori di sistemi e utilizzatori finali con impianti complessi, processi continui o zone ad alto rischio. Ci interessano in particolare i contesti in cui la presenza umana è già oggi limitata per ragioni di sicurezza, perché sono quelli in cui l'orchestrazione multi-AI con supervisione remota produce il beneficio più immediato e misurabile.

Spazio e operazioni remote

Operatori satellitari, aziende di robotica spaziale ed enti di ricerca che lavorano su autonomia, missioni a lunga latenza e operazioni in ambienti non presidiabili. È il dominio che mette alla prova nel modo più severo la capacità dell'architettura di decidere localmente e di rendere conto a posteriori delle decisioni prese.

Proponi una collaborazione

Le richieste di documentazione tecnica approfondita sono gestite in forma riservata, previa valutazione e accordo di riservatezza.

Proprietà Intellettuale

RAPTOR Multi AI

Multi-Artificial-Intelligence Control Architecture for Real-Time Cyber-Physical Systems

USPTO Provisional Patent Application No. 63/999,217 · Patent Pending

LINKALL

Cognitive Multi-AI Unified Interaction System

USPTO Provisional Patent Application No. 63/927,664 · Patent Pending

Richiedente e titolare: ONMAKE S.R.L., startup innovativa, Piazza Giuliano della Rovere 8, 00121 Roma, Italia. Inventore: Massimiliano Tulli, CEO e Direttore Tecnico. PIC Horizon Europe: 879272506.

Direzioni di Ricerca

Le linee di sviluppo su cui l'architettura è destinata a evolvere, e su cui la collaborazione con partner tecnologici e di ricerca è più rilevante.

01

Scalabilità e fusione distribuita

Estendere l'orchestrazione multi-AI a reti di centinaia o migliaia di nodi coordinati pone problemi rilevanti di gestione dello stato distribuito, banda di comunicazione e algoritmi di consenso. La ricerca riguarda meccanismi di fusione distribuita efficienti, capaci di mantenere la qualità decisionale riducendo il traffico di coordinamento.

02

Resilienza e sensing avanzato

Degradazione dei sensori e interruzione delle comunicazioni sono condizioni operative, non eccezioni. Le direzioni comprendono meccanismi di degrado graduale, robustezza avversariale contro spoofing e disturbo deliberato, reti neurali informate dalla fisica per la modellazione ambientale e sensing quantistico per aumentare la sensibilità di rilevamento.

03

Governance e responsabilità

Restano fra le sfide più significative per i sistemi che possono generare effetti fisici: metodi di verifica formale delle catene decisionali multi-AI, meccanismi di spiegabilità che permettano all'operatore di comprendere perché una decisione è stata presa, quadri di governance internazionali per i sistemi difensivi autonomi.

04

Integrazione con sistemi spaziali

Immagini satellitari in tempo reale, radar ad apertura sintetica e rilevamento infrarosso dallo spazio integrati nella catena di fusione, per estendere il raggio di rilevamento e fornire allerta precoce a complemento dei sensori a terra.

05

Efficienza energetica e computazionale

L'efficienza è determinante per le piattaforme mobili o schierate in avanti, con budget di potenza limitati: efficienza dell'inferenza, elaborazione adattiva che alloca le risorse di calcolo in funzione dell'urgenza, strategie di controllo consapevoli del consumo.

RAPTOR-MultiAI: Adaptive Multi-AI Control for Real-Time Systems

Domande Frequenti

RAPTOR è un prodotto disponibile oggi o un'architettura in sviluppo?

È un'architettura di controllo proprietaria, oggetto di domanda di brevetto provvisorio USPTO. Rappresenta il framework tecnico e ingegneristico di ONMAKE per il controllo ciberfisico multi-AI. Le implementazioni illustrate in questa pagina sono visualizzazioni concettuali di possibili scenari applicativi e non documentano un impianto operativo.

In che senso l'attuazione è governata dal controllo umano?

La catena decisionale è separata in tre momenti: i moduli AI generano le proposte, il motore di fusione le aggrega, l'orchestratore con la supervisione umana le autorizza. Le decisioni critiche richiedono l'approvazione esplicita di un operatore autorizzato, con soglie configurabili, possibilità di revoca e registrazione completa di ogni ciclo decisionale.

Perché più intelligenze artificiali invece di una sola?

Perché un modello unico è al tempo stesso un compromesso fra domini eterogenei e un punto di fallimento unico. Con più moduli specializzati, ciascuno ottimizzato sul proprio compito e pesato dinamicamente per affidabilità, il degrado di un modulo viene compensato dagli altri e ogni dominio può essere aggiornato senza riaddestrare l'intero sistema.

L'architettura funziona allo stesso modo in difesa, industria e spazio?

Il motore di orchestrazione e fusione decisionale è lo stesso. Cambiano i moduli sensoriali collegati, il modello ciberfisico popolato, i vincoli operativi e i sistemi di attuazione: minacce e topografia nella difesa, gemello digitale e logistica nell'industria, telemetria e autonomia decisionale nello spazio.

Che tipo di sensori può integrare?

Radar phased-array, LiDAR ad alta risoluzione, camere elettro-ottiche e infrarosso termico, sensori acustici, sistemi di rilevamento a radiofrequenza e strumenti di misura ambientale, oltre ai segnali industriali standard di PLC, SCADA e IIoT. Il sottosistema di fusione multispettrale è progettato per integrare fonti eterogenee in una rappresentazione unificata.

È un sistema d'arma autonomo?

No. RAPTOR è progettato principalmente come sistema difensivo e come framework generale di controllo ciberfisico. Il brevetto copre l'architettura di orchestrazione multi-AI, non una specifica realizzazione hardware. L'autorità sulle decisioni critiche resta umana per costruzione dell'architettura.

Come si avvia una collaborazione tecnica o industriale?

Scrivendo a info@onmake.it. Valutiamo proposte di ricerca congiunta, licenza, co-sviluppo e sperimentazione. La documentazione tecnica approfondita è condivisa in forma riservata, previo accordo di riservatezza.

Sviluppiamo RAPTOR Insieme

Cerchiamo partner industriali, tecnologici e istituzionali per portare l'architettura dalla definizione brevettata alla realizzazione sul campo, nei tre domini applicativi.

Partner Program • Ricerca e Sviluppo • Europa, Stati Uniti, Canada

Le immagini e i video di questa pagina sono visualizzazioni concettuali generate o elaborate con AI, sottoposte a revisione umana. Trasparenza AI